Movimento
Yoga antistress: un aiuto per trovare sollievo dal mal di testa
È esperienza di chiunque soffra di mal di testa: che si tratti di cefalee di tipo tensivo o di emicrania, lo stress e l’ansia che caratterizzano le nostre giornate possono avere un peso notevole nello scatenare le crisi Per questa ragione qualsiasi buona abitudine o trattamento non farmacologico che ci consenta di controllare queste spiacevoli sensazioni può essere un valido metodo anche per prevenire e aiutare in caso di cefalee.
Esercizi yoga per l’ansia e lo stress
Tra questi un posto importante lo riveste lo yoga, una pratica millenaria che da diverso tempo viene consigliata anche dai professionisti della salute per il controllo delle nostre emozioni e delle tensioni psicofisiche: si tratta infatti di una pratica senza grossi effetti indesiderati, disponibile a tutti, decisamente rilassante e le cui proprietà sul corpo e sulla mente sono supportate anche da studi scientifici. Più nel dettaglio lo yoga ha dimostrato di migliorare la qualità della vita, ridurre la gravità e la frequenza degli episodi di mal di testa e quindi l'uso di farmaci antidolorifici tutto merito delle posizioni che assumiamo quando lo pratichiamo, così come della respirazione profonda e della meditazione associate1.
I benefici dello yoga sul corpo
Frequentare due lezioni di yoga settimanali da 90 minuti l’una per tre mesi può condurre a una riduzione dello stress, degli stati depressivi e ansiosi e a un incremento delle energie del benessere1-2. Ma non solo: riducendo lo stress, lo yoga può controllare la tensione muscolare spesso legata ad alcune forme di cefalea. Esercitando un allentamento delle aree tese a livello di collo, testa e spalle, lo yoga può aiutare a prevenire l'insorgere dell’emicrania e delle altre forme di cefalea e a migliorare i sintomi. Inoltre, lo yoga aiuta a ridurre la pressione arteriosa e a rallentare il battito cardiaco, permettendo al corpo di riprendersi da eventi stressanti che possono essere causa di episodi di cefalea.
Riduzione del mal di testa e prevenzione
Aggiungere questa pratica alla normale terapia farmacologica può consentire un migliore controllo delle crisi, riducendone intensità e numero. Il tutto con costi ridotti e senza effetti indesiderati2. Peraltro, fare yoga è utile anche a prevenire le crisi: come trattamento preventivo per l'emicrania può aiutare a ridurre l'intensità del dolore, la disabilità e lo stress percepito.
Scegliamo il corretto tipo di yoga
Naturalmente occorre fare attenzione: se è vero che la pratica non presenta particolari rischi, è dimostrato che le forme di yoga più vigorose e intense, specie se praticate in ambienti troppo caldi, possono condurre a uno sforzo eccessivo, in particolare a carico del collo, che può pertanto stimolare le crisi di cefalea invece che prevenirle: meglio quindi preferire pratiche più dolci, che si focalizzino in particolare sulla respirazione e che evitino posture troppo impegnative.
Le posizioni yoga per rilassarsi
In ogni caso prima di iniziare un programma di yoga è bene parlarne con il proprio medico: in presenza di problemi alla colonna vertebrale, ernie, protrusioni, compressioni nervose, ma anche di ipertensione o ipotensione, patologie del sangue o grave osteoporosi è bene valutare il rapporto tra i rischi e i benefici di questa pratica. Qui presentiamo a titolo di esempio tre posizioni che possono essere utili a ridurre stress, ansia e dunque il mal di testa.
Posizione della pedalata
- Sdraiamoci sulla schiena con le gambe dritte e unite, le braccia ai lati del corpo con i palmi rivolti verso il basso. Manteniamo allineati testa, collo e colonna vertebrale;
- Solleviamo la gamba destra e pieghiamo il ginocchio, portandolo verso il petto. Facciamo in modo di toccare la coscia con il petto;
- Solleviamo e raddrizziamo completamente la gamba destra, quindi abbassiamola in avanti. Nel mentre, inspiriamo;
- Pieghiamo di nuovo il ginocchio in questa posizione in avanti per completare un movimento di pedalata quando il ginocchio torna al petto. Espiriamo quando tiriamo il ginocchio verso il petto;
- Assicuriamoci che il tallone della gamba destra non tocchi il pavimento mentre eseguiamo l'azione di pedalata;
- Completiamo il movimento di pedalata 10 volte in avanti e 10 volte all'indietro; Ripetiamo con l’altra gamba.
Respirazione con allungamento delle mani
- Mettiamoci in piedi dritti con i piedi uniti e le mani rilassate ai lati del corpo;
- Appoggiamo i palmi delle mani sul petto, intrecciando le dita. Rilassiamo le spalle;
- Allunghiamo le braccia dritte di fronte al corpo, mantenendo le dita intrecciate. Teniamo le braccia all'altezza delle spalle e inspiriamo;
- Nel mentre, ruotiamo le mani in modo che i palmi siano rivolti verso l'esterno. Non sforziamo le braccia, limitiamoci ad allungarle;
- Espirando, invertiamo il movimento e riportiamo i palmi sul petto. Rilassiamo le spalle;
- Ripetiamo 5 volte.
Posizione del bambino
- Inginocchiamoci sul pavimento tenendo le dita dei piedi unite e allargando le ginocchia il più possibile;
- Abbassiamo i glutei sui talloni;
- Sediamoci dritti permettendo al corpo di adattarsi a questa posizione;
- Dopo aver espirato, pieghiamoci in avanti in modo che la testa e il petto si appoggino tra o sopra le cosce. Appoggiamo la fronte al pavimento;
- Lasciamo le braccia distese, con i palmi rivolti verso il basso;
- Manteniamo la posizione per un minuto o più, permettendo al collo e alle spalle di rilasciare ogni tensione.
Sono le 05:20!